Rec

Ángela è una giornalista di una tv locale di Barcellona. Insieme al suo cameraman Pablo va in una caserma dei pompieri per mostrare come vivono i pompieri una nottata di servizi. La serata trascorre tranquilla finché non suona l’allarme, e tre pompieri con al seguito i due inviati si dirigono verso il palazzo dal quale è partita la chiamata.

All’interno dello stabile trovano diverse persone nell’atrio: tra di loro due poliziotti, una madre con una bambina malata di tonsillite, un signore anziano, l’amministratore di condominio, una coppia anziana ed una famiglia cinese composta da madre, padre, figlio e nonno. Sono stati chiamati assieme ai poliziotti a causa delle grida di un’anziana signora e decidono quindi di forzare la porta dell’abitazione.

Rec-9Quando i pompieri e i due reporter entrano nell’appartamento, trovano l’anziana signora Conchita coperta di sangue che con un urlo si lancia su uno dei due poliziotti, mordendolo al collo. Scappando dall’appartamento, il gruppo porta il ferito nell’atrio dell’edificio e tutti si domandano cosa stia succedendo. Un veterinario che vive nell’edificio si prende cura del poliziotto ferito. Subito dopo l’altro pompiere viene buttato giù dalle scale dalla signora Conchita e rimane in condizioni gravi. L’edificio però viene bloccato dalle autorità che lo mettono in quarantena prima che chiunque possa uscire. Cercando di ristabilire la calma tra quelli che sono nell’atrio, i pompiere, il poliziotto ed il cameraman ritornano nell’appartamento e si ritrovano ad essere attaccati ancora dall’anziana, alla quale sparano tre colpi, facendola accasciare a terra.

La rabbia e la frustrazione aumentano quando scoprono che tutte le uscite e finestre sono state chiuse e l’unica risposta delle autorità è quella di aspettare un ufficiale sanitario e di non tentare in nessun modo di uscire dall’edificio. Sia i feriti che gli inquilini si rifugiano in un laboratorio tessile al pianterreno. Ángela e Pablo decidono di intervistare i residenti del vecchio palazzo per raccontare i momenti prima dell’incidente.

L’ufficiale sanitario arriva e chiede di vedere i due feriti. Ángela e Pablo non vengono ammessi nella stanza ma trovano una piccola apertura in una delle finestre dalla quale sbirciano: vedono il poliziotto, il medico praticante e l’ufficiale che ammanettano il pompiere ferito e gli iniettano un misterioso siero nelle vene; subito dopo questi si rialza ed attacca il medico che lo curava pochi istanti prima. Tutti scappano, lasciando il medico rinchiuso nello stanzino al suo destino e chiedono delle spiegazioni all’ufficiale medico. Il virus con cui hanno a che fare si manifesta come una semplice influenza, e, simile alla rabbia, viene trasmesso mediante la saliva, e fa sì che chi ne viene infettato, dopo pochi minuti di lucidità, comincia ad attaccare chi sta vicino per divorarlo.

recLa madre cerca di difendere la figlia, ma Jennifer riesce a liberarsi e corre via. La madre viene ammanettata per impedirle di seguire la figlia ed il poliziotto, il pompiere e Pablo si affrettano a cercare di riprendere la bambina che si nasconde nell’appartamento della vecchia signora; entrati nell’appartamento, la bambina finisce per mordere il poliziotto che la blocca, lasciando scappare il resto del gruppo. Riescono a tornare giù ma vedono che gli infetti rinchiusi nel laboratorio stanno per liberarsi e la loro unica opzione è quella di abbandonare la donna ammanettata e, nel fuggi fuggi generale, riescono a rinchiudersi in uno degli appartamenti.

Riescono a mettersi al sicuro, ma l’ufficiale sanitario dice di essere stato morso e si rinchiude in uno sgabuzzino. Uno degli inquilini dice che c’è una possibilità di fuga: sotto il laboratorio di tessuti c’è un passaggio sotterraneo che conduce nei canali di scarico della città, ma per aprire la porta che dà a questo passaggio devono andare nell’appartamento dell’amministratore del condominio: lì c’è la chiave.

RECENSIONE

78 minuti di film registrato se si può dire in prima persona. Personalmente il film mi è piaciuto anche se esistono film molto migliori anche come storia. Complimenti per gli effetti perchè comunque sono decisamente notevoli.

Il fatto che è interamente registrato con una videocamera in quasi prima persona lo rende molto realistico e fa vivere dall’interno tutto il film.

VOTO: 7