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Ecco le 5 cose che NON sapevi su – Isola di Pasqua

  1. Easter-Island-MapL’Isola innominata per molto tempo dato che gli abitanti non sapevano dell’esistenza di altra Terra al di fuori di quei pochi chilometri quadrati di terra. L’isola si trova a circa 3.600 km dalle coste del Cile e venne scoperta nel 1722 dal navigatore olandese Jakob Roggeveen. Il nome attualmente presente deriva appunto dal giorno in cui essa venne scoperta, 5 aprile 1722, attuale Pasqua secondo il calendario cattolico. Altri nomi attribuiti all’isola sono Rapa Nui, Te-Pito-te-Henua e Mata ki te Rangi.

  2. Isola-di-PasquaL’isola è famosa per le grandi facce che la caratterizzano, esse infatti hanno un’altezza variabile dai 2,5 metri ai 10 metri. Alcune non hanno solo il volto ma anche spalle e busto, coperti con il passare del tempo, dalla terra circostante. Il significato delle statue è tuttora oscuro ma si pensa che possano raffigurare monumenti funebri e spirituali in onore dei capi tribù o di personaggi importanti.

  3. isola-di-pasqua-petroglifici-la-divinitc3a0-makemake-con-due-uomini-uccelloUna leggenda narra che dal cielo giunsero degli uomini-uccello (Tangata manu) che potevano volare. Il loro capo, Makemake, era il creatore dell’umanità e la divinità principale del culto dell’uomo-uccello. La sua immagine è stata scolpita su alcune rocce presenti sull’isola. Le staute di pietra si muovevano grazie a una forza misteriosa che solo due sacerdoti erano in grado di controllare. Un giorno, i due sacerdoti scomparvero e da lì la costruzione delle statue fu sospesa. Ecco perchè una delle staute, alta 21 metri, risulta essere rimasta incompiuta. Gli studiosi datano ciò con l’anno 1500.

  4. sc11L’isola di Pasqua è stata l’unica isola del Pacifico a sviluppare un proprio alfabeto: il RongoRongo. Non si tratta di geroglifici ma di un vero e proprio alfabeto con il quale si dava vita ad una scrittura bustrofedica, ovvero con andamento a nastro che veniva incisa su delle tavolette di legno. Questa scrittura, tramandata di generazione in generazione, risulta ancora ignota a tutti gli studiosi dato che non sono ancora riusciti a decifrata.

  5. 1317-statueisolapasqua1-622x466Le statue, se notate con attenzione, risultano avere il naso e gli occhi enormi, severi o imbronciati per il compito millenario a loro assegnato: quello di custodire il mistero dell’isola di Pasqua. Passando loro accanto, si dice che si ha la sensazione che se fossero stati munti di fiato racconterebbero in coro la storia dell’isola.