Creed – Nato per combattere

Adonis Creed è il figlio naturale del grande pugile Apollo, che lo ha avuto da una relazione extraconiugale poco prima di morire sul ring. Non avendo mai conosciuto suo padre e dopo un’infanzia difficile tra assistenti sociali e riformatori, cresce a casa della moglie di Apollo che lo accoglie come un figlio. Col tempo si accorge di amare il pugilato proprio come il padre e inizia a combattere con il cognome della madre per guadagnarsi merito senza paragoni ingombranti. Disputa piccoli incontri a Tijuana (Messico) e nutre un grande interesse per le leggendarie sfide tra suo padre e Rocky Balboa.Creed_(film)

Dopo aver lasciato il lavoro di brillante impiegato, comunica alla matrigna la volontà di intraprendere la carriera di pugile professionista e decide di trasferirsi a Filadelfia, sulle tracce proprio di Balboa per chiedergli se può allenarlo. Questi inizialmente rifiuta dicendo che col pugilato ha chiuso; ma la conoscenza di molte questioni segrete da parte di Adonis, legate a Rocky ed Apollo, stuzzicano in Balboa un leggero interesse e un po’ di curiosità. Adonis dopo essersi allenato da solo nella palestra ristrutturata di Mickey alla fine riesce a farsi allenare dal mitico Rocky che dopo la morte di Paulie (fratello di Adriana) è rimasto solo.

Rocky segue molto Adonis, migliorandolo fino a fargli vincere un importante incontro contro il quarto boxer più forte al mondo, figlio del titolare proprio della palestra da cui venne fuori Rocky. Intanto Adonis si innamora di Bianca, brillante cantante con cui lega molto e che diventa la sua ragazza. Il mondo inizia a conoscerlo e soprattutto a scoprire la sua vera identità come figlio naturale del grande Apollo. È per questo motivo che l’inglese campione del mondo dei mediomassimi propone al ragazzo un incontro dove Adonis dovrà usare il suo cognome paterno, al chiaro scopo di farne un grande evento mediatico. Egli accetta. Creed jr, ormai affezionato a Rocky, si trasferisce a vivere da lui in modo che lo possa allenare più da vicino. Lo stallone italiano però dopo strani attacchi di vomito scopre che ha un tumore che non vuole curare. Ma quando Adonis lo viene a sapere lo convince a ripensarci.

Dopo una dura e a tratti commovente sessione di allenamenti che accompagnano le cure di Rocky, Adonis Creed scende sul ring a Liverpool per affrontare il suo rivale iridato. Il match dura dodici round e dopo un’iniziale sofferenza da parte del protagonista, per soli trenta secondi Creed non riesce a mettere K.O. l’avversario. Si va dunque ai voti e per i giudici non è Adonis a vincere, che comunque conclude da vero trionfatore morale. La folla lo acclama e tutti capiscono che il futuro del pugilato è suo. Il film si conclude con Creed e Balboa che insieme salgono la celebre scalinata di Filadelfia dove Rocky si è sempre allenato.Sylvester_Stallone,_Tessa_Thompson,_and_Michael_B._Jordan_promoting_Creed_at_the_Philadelphia_Art_Museum

RECENSIONE

Film davvero bello e molto consigliato, la durata è di circa 133 minuti. Personalmente ho molto apprezzato il tutto, data la ottima sceneggiatura e interpretazione da parte degli attori. FILM DA A++

VOTO: 9.5